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Valutare padri e madri in base agli stessi criteri

Valutare padri e madri secondo gli stessi criteri: analisi tecnica neutrale del diritto di famiglia e procedurale svizzero con focus sui criteri, sulle prove, sul benessere del minore e su procedure eque.

Sun Sep 13
Fonte
01
BGE 142 III 612 ↗

14.09.2026, 12:30:47 · Europe/Zurich · indicizzata

02
5A_748/2022 ↗

14.09.2026, 12:30:47 · Europe/Zurich · indicizzata

03
5A_102/2025 ↗

14.09.2026, 12:30:47 · Europe/Zurich · indicizzata

Valutare padri e madri secondo gli stessi criteri

La custodia alternata non è in Svizzera un automatismo né un privilegio di un genitore. Rilevante è il benessere del fanciullo. Se un genitore o il fanciullo, nel caso di esercizio congiunto della responsabilità parentale, richiede un affidamento alternato, il tribunale deve valutare la sua possibilità sulla base delle circostanze concrete.

Tra i criteri ricorrenti della giurisprudenza del Tribunale federale figurano la capacità educativa di entrambi i genitori, la loro capacità di comunicare e cooperare in materia di figli, la situazione geografica, la precedente assistenza, la stabilità, l'età del minore, i rapporti tra fratelli e l'ambiente sociale. La comunicazione può avvenire anche per iscritto; anche la mediazione tramite terzi non esclude un affidamento alternato.

Particolarmente importante: il mero rifiuto di un genitore nei confronti di un affidamento condiviso non prova di per sé una mancanza di capacità di cooperare. Determinante è se un grave conflitto tra i genitori coinvolga anche altri interessi del minore in modo tale che la soluzione di affidamento pregiudichi ovviamente il bambino. Perciò un tribunale non dovrebbe limitarsi a constatare l'esistenza del conflitto, ma esaminarne la concreta manifestazione, le cause e gli effetti sul bambino.

Il fatto che un genitore ostacoli la comunicazione, trattenga informazioni o blocchi accordi sulla cura va valutato senza riferimento al genere. Comportamenti di questo tipo possono essere rilevanti ai fini della prognosi, ma non devono essere attribuiti in modo generalizzato né alla madre né al padre. Le affermazioni devono riferirsi a fatti concreti e verificabili.

Per una decisione equilibrata è quindi necessario confrontare quale assistenza alla cura ciascun genitore possa effettivamente fornire, come vengono organizzati i passaggi, come vengono coordinate la scuola e le questioni mediche e quale soluzione garantisca al bambino a lungo termine stabilità e relazioni durature con entrambi i genitori.

Giurisprudenza: BGE 142 III 612; BGE 142 III 617; Tribunale federale 5A_748/2022 del 9. febbraio 2023; 5A_195/2024 del 9. ottobre 2024; 5A_102/2025 del 20. marzo 2026.

Ulteriori contributi

Contributo editoriale specialistico. Non costituisce consulenza giuridica individuale. Prima della pubblicazione lo stato della normativa e della giurisprudenza, nonché le fonti, devono essere verificati nuovamente.

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